astrologia

Il Portale del 22/02/2022

Quindi in pratica questa data ci dice:
Rilassati, non correre e non temere. Cresci, impara, elevati ed esprimi e condividi la tua saggezza e la tua conoscenza. Sarai “iniziato” alla conoscenza. Ama e trova l’equilibrio tra spirito e materia. Non cercare l’approvazione degli altri ma ascolta quello che ti dice il cuore.
E ancora il 12: “indica la ricomposizione della totalità originaria. In altre parole indica la discesa in terra di un modello cosmico di pienezza e di armonia. Infatti, il significato del numero Dodici indica la conclusione di un ciclo compiuto. Il 12 è il simbolo della prova iniziatica fondamentale. Questa prova permette di passare da un piano ordinario ad un piano superiore, sacro. Il Dodici possiede un significato esoterico molto marcato in quanto associato alle prove fisiche e mistiche che deve compire l’iniziato. Superate le prove induce ad una trasformazione, in quanto il passaggio si compie su prove difficili, le uniche che portano ad una vera crescita. In molte culture i riti iniziatici si compiono all’età di 12 anni, dopo di che si entra in un’età adulta. (passo di Corinne Morel pubblicato nel Dizionario dei simboli, dei miti e delle credenze (Giunti Editore, 2006).

Questa data è quindi una sorta di “porta” di entrata in questo anno di ulteriori iniziazioni per arrivare alla conoscenza e all’espansione.

L’eterna diatriba fra Scienza e discipline Olistiche (Seconda parte dell’articolo pubblicato la scorsa settimana)

…Da sempre l’uomo, le religioni ecc. si sono posti interrogativi sull’idea di un universo più grande, le cui leggi governano ogni organismo, ma ciò non è solo appannaggio della scienza, che spesso pone una dura contrapposizione tra quello che si ritiene “ufficiale” e le cosiddette discipline “alternative”, che tende a svalutare …

L’eterna diatriba fra Scienza e discipline Olistiche

A volte mi chiedo perché spesso c’è una contrapposizione fra scienza e religione, razionale e mistico, medicina ed olismo ecc.… come se ci fosse sempre bisogno di separare tutto. Non si può trovare un legame fra tutti questi diversi approcci? L’uomo in fondo, nella ricerca di un senso della vita, non tende all’armonia, alla completezza? Se pur in modi diversi, non cerca di soddisfare la stessa esigenza di avere una risposta al mistero della vita?

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…E così dopo la prima puntata, emersa unicamente dal magazzino dei miei ricordi, decisi che dovevo andare a rileggermi il libro. Così mi arrampicai sugli scaffali e lo trovai in mezzo ai tanti libri, un po’ impolverato. Mi immersi immediatamente nella lettura, che mi catturò per settimane, ma decisi che volevo attraversare questa fiaba, che tanto mi aveva affascinata. Presi carta e penna e la riscrissi, come se fossi io la Dorothy che si avventurava in quel fantastico mondo….

…Dunque Dorothy si mise in viaggio, lungo la strada lastricata di ciottoli color verde chiaro; doveva arrivare alla città di Smeraldo …

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Quando ero piccola, come tutti i bambini, avevo una fiaba preferita, di cui mio zio teneva il libro. Ricordo che andavo spesso da lui per sfogliare quelle pagine che a me sembravano meravigliose e sempre pensavo che quando sarei stata grande avrei riscritto quella storia. oggi dalla mia memoria riemerge l’inizio della fiaba:

C’era una volta una bimba ricciuta e piena di lentiggini di nome Dhoroty…

Raccontami una fiaba…

Raccontami una fiaba…
La fiaba, la mitologia, l’astrologia, sono state tra le prime forme di psicologia fin dall’antichità, dove attraverso i simboli, gli archetipi, gli eroi, l’uomo si è sempre identificato per interpretare il suo viaggio e accedere alla sua natura più profonda.
Il potere magico della fiaba sta nella capacità di trasformare l’esperienza di ciò che viene raccontato, in esperienza personale, attraverso l’immedesimazione con personaggi che sembrano muoversi in un percorso scritto proprio per noi, nel momento stesso che l’ascoltiamo. Come nei sogni, entriamo in contatto con la nostra parte più profonda, attraverso i simboli che fungono da ponte tra conscio e inconscio, liberando il potenziale innato. Ogni personaggio prende vita nella gamma dei nostri “archetipi” personali e ci rappresenta nel nostro viaggio dell’eroe, dove principi, principesse, draghi, fate, streghe e quant’altro ci danno modo di percorrere simbolicamente e “magicamente” le nostre istanze, i nodi, le paure, i desideri, restituendoci un contatto con le nostre motivazioni più creative, espressione vitale della nostra essenza, e riappropriandoci di questi simboli archetipici che ci accompagnano nel viaggio verso noi stessi attraverso la vita.

Dopo questo preambolo voglio condividere un pezzetto di Alice nel mondo delle meraviglie, così come me lo ricordo, senza averlo più letto da anni, ma che in qualche modo è rimasto vivo dentro di me, forse perché rappresenta, simbolicamente, momenti della mia esistenza.

Ispirandomi alla fiaba di Alice

…Alice cominciò a precipitare, dapprima lentamente, poi sempre più velocemente e precipitava, precipitava…

Plastica

Oramai dovresti saperlo che ingeriamo l’equivalente di plastica di una

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