astrologia

I 4 ELEMENTI – I Principi originari della Vita – XIV – Conclusioni – di Daniela Deneb Felici

Nel nostro viaggio di conoscenza abbiamo avuto l’opportunità di esplorare come gli Elementi, dalla loro dimensione Celeste si manifestano attraverso qualità che riguardano gli aspetti della nostra vita come esseri umani sulla Terra. Le Antiche Tradizioni Sapienziali distinguevano già gli Elementi Filosofici, intesi come qualità archetipiche originarie, dalle loro manifestazioni nella materia sensibile, le uniche accessibili alla nostra percezione: il fuoco che ci scalda o che ci brucia, la terra che calpestiamo e che ci nutre, l’aria che respiriamo e l’acqua che beviamo sono il risultato di una materializzazione di Principi o Qualità originarie che si manifestano attraverso forme esperibili, che cadono sotto i nostri sensi.
Come evidenzia Oswald Wirth, gli Elementi Filosofici di cui parlavano gli antichi “ non sono dei Corpi (né semplici né composti), ma delle tendenze polarizzanti, che generano le qualità elementari: caldo e freddo, secco e umido, la cui azione pianifica il caos”.

I 4 ELEMENTI – I Principi originari della Vita – XIII – ASTROLOGIA (5) – Elementi dominanti: I “turntype” – di Daniela Deneb Felici

Nella nostra società tendiamo a presumere che il mondo del pensiero e della materia appartenga agli uomini, e il mondo del sentire e dell’intuire alle donne. Questo può essere vero in generale, a livello archetipico, e soprattutto può essere stato vero per la nostra storia passata. Ma è necessario aprirci alla possibilità che questa divisione possa non applicarsi all’individuo, che contiene sempre tutte la potenzialità nella propria natura. Sia uomini che donne possono avere sia la predisposizione per le funzioni relative al ‘pensiero’ che per quelle relative al ‘sentire’.
L’uomo con una preponderanza di elementi femminili nel tema natale, è spesso costretto ad imparare molto presto nella vita che, se vive secondo la sua predisposizione naturale, può essere considerato debole, effeminato…..

I 4 ELEMENTI – I Principi originari della Vita – IX – ASTROLOGIA: Come riconoscere il “nostro” Elemento dominante (1) – di Daniela Deneb Felici

Abbiamo parlato in precedenza dei 4 Elementi in relazione alle funzioni psicologiche junghiane e ai segni zodiacali.
E abbiamo visto come, nella classificazione Ternaria, ciascuno dei 12 segni rappresenti le qualità archetipiche degli Elementi.
Ma qual’è l’Elemento dominante che ci caratterizza e nel quale riconosciamo le qualità che mettiamo in campo nell’affrontare la vita?
Dobbiamo considerare che tutte le energie simbolicamente rappresentate dai pianeti hanno il loro principio originario (o Elemento) di appartenenza,
la cui qualità potrà essere esaltata o contenuta a seconda della posizione (segno) o ambito (casa) che occupano nel Cielo di nascita.

I 4 ELEMENTI – I Principi originari della Vita – VIII – ASTROLOGIA: La Triplice qualità degli Elementi – di Daniela Felici

Osserviamo ora come ogni elemento esprime la sua qualità energetica secondo la modalità, le caratteristiche e riferimenti simbolici di ciascuno dei tre segni corrispondenti. Potremo così individuare 3 differenti manifestazioni di ciascun Elemento in ciascun segno, in riferimento alle sue qualità archetipiche (Maschile/Femminile) e stagionali (simbolicamente riferite alla stagione e al mese che occupano nella Ruota Zodiacale):
Il triplice FUOCO, La triplice TERRA, La triplice ARIA, La triplice ACQUA.  

Il Portale del 22/02/2022

Quindi in pratica questa data ci dice:
Rilassati, non correre e non temere. Cresci, impara, elevati ed esprimi e condividi la tua saggezza e la tua conoscenza. Sarai “iniziato” alla conoscenza. Ama e trova l’equilibrio tra spirito e materia. Non cercare l’approvazione degli altri ma ascolta quello che ti dice il cuore.
E ancora il 12: “indica la ricomposizione della totalità originaria. In altre parole indica la discesa in terra di un modello cosmico di pienezza e di armonia. Infatti, il significato del numero Dodici indica la conclusione di un ciclo compiuto. Il 12 è il simbolo della prova iniziatica fondamentale. Questa prova permette di passare da un piano ordinario ad un piano superiore, sacro. Il Dodici possiede un significato esoterico molto marcato in quanto associato alle prove fisiche e mistiche che deve compire l’iniziato. Superate le prove induce ad una trasformazione, in quanto il passaggio si compie su prove difficili, le uniche che portano ad una vera crescita. In molte culture i riti iniziatici si compiono all’età di 12 anni, dopo di che si entra in un’età adulta. (passo di Corinne Morel pubblicato nel Dizionario dei simboli, dei miti e delle credenze (Giunti Editore, 2006).

Questa data è quindi una sorta di “porta” di entrata in questo anno di ulteriori iniziazioni per arrivare alla conoscenza e all’espansione.

L’eterna diatriba fra Scienza e discipline Olistiche (Seconda parte dell’articolo pubblicato la scorsa settimana)

…Da sempre l’uomo, le religioni ecc. si sono posti interrogativi sull’idea di un universo più grande, le cui leggi governano ogni organismo, ma ciò non è solo appannaggio della scienza, che spesso pone una dura contrapposizione tra quello che si ritiene “ufficiale” e le cosiddette discipline “alternative”, che tende a svalutare …

L’eterna diatriba fra Scienza e discipline Olistiche

A volte mi chiedo perché spesso c’è una contrapposizione fra scienza e religione, razionale e mistico, medicina ed olismo ecc.… come se ci fosse sempre bisogno di separare tutto. Non si può trovare un legame fra tutti questi diversi approcci? L’uomo in fondo, nella ricerca di un senso della vita, non tende all’armonia, alla completezza? Se pur in modi diversi, non cerca di soddisfare la stessa esigenza di avere una risposta al mistero della vita?

ARTICOLI RECENTI

IL MONDO DEI COLORI Un viaggio tra il Visibile e l’Invisibile – cap.5 – di Daniela Deneb Felici

L’ulteriore distinzione fra colori Caldi e colori Freddi, riguarda la loro qualità energetica e l’effetto che provoca su di noi soprattutto in relazione ad un eventuale riequilibrio psichico qualora si presentassero forti dominanze degli uni o degli altri, ma non andremo per il momento ad approfondire questo aspetto, rimandandolo a future sessioni nelle quali affronteremo sia gli aspetti psicologici che terapeutici collegati ai colori.
Per il momento ci soffermiamo ad osservare e descrivere le loro differenti energie: i colori caldi comprendono tutte le sfumature che vanno dal giallo al rosso e i colori intermedi. La loro energia è espansiva, radiante, estroversa, che si esprime, nel rosso, come forza, calore, assertività ma anche come rabbia, e nel giallo come movimento, ricerca, desiderio di abbondanza, di luce e di chiarezza, ma anche come avidità o eccessiva ambizione
I colori freddi coprono il range che va dal verde al blu e le sfumature intermedie, oltre ai complementari in cui sono inclusi i colori caldi ma in proporzioni minori.
La loro energia è raccolta, centripeda, introversa, profonda. Nel blu comunica calma, sobrietà, fiducia….

LE DEE LUNARI parte nona – INCONTRO CON ESTIA: LA SACERDOTESSA

LE DEE LUNARI parte nona – INCONTRO CON ESTIA: LA SACERDOTESSA

Abbiamo già parlato del mito di Estia nella quinta puntata, tuttavia voglio ancora raccontare una sfaccettatura di un immaginario incontro con lei… come ricordiamo era una Dea che aveva trovato la sua centratura nella spiritualità, nella sacralità delle azioni che compiva nelle sue mura domestiche, nella solitudine. Il suo simbolo difatti è il focolare, attorno al quale lei svolge tutte le azioni della giornata. Esso rappresenta il suo fuoco interiore che la scalda, quel centro dal quale emana energia per sé e per chi accoglie e, come una Sacerdotessa, lo custodisce come un fuoco sacro, capace di contenere e nutrire.

LA SACERDOTESSA:

Mentre i miei pensieri si sperdevano sulla spiaggia e si rincorrevano qua e là fra le onde, il sole asciugava la mia tristezza, la brezza mi restituiva il respiro. Ero lì, naufraga di me stessa, avevo abbandonato tutto, o meglio, era il tutto ad avere abbandonato me, ed io ero fuggita da quel punto dove mi ero sentita abbandonata…

La bellezza è naturale

In un’epoca come la nostra, in cui tutto va’ di fretta, si è distratti, non si ha il tempo di osservare ed ammirare i colori e la bellezza di tutto ciò che il creato ci offre in ogni stagione dell’anno. Un tempo le nostre nonne conservavano vari prodotti della terra e provavano un piacere immenso quando ammiravano i vari vasetti esposti nella dispensa , era un modo di catturare il calore del sole, il profumo della terra e del vento, i colori delle stagioni, la poesia e l’incanto di luoghi e momenti.

IL MONDO DEI COLORI Un viaggio tra il Visibile e l’Invisibile – cap.4 – di Daniela Deneb Felici

Sembrerebbe che la percezione dei colori abbia avuto un’evoluzione nella storia dell’umanità, e sia andata di pari passo con l’evoluzione della coscienza.
C. Widman, nel suo saggio “Sul Significato dei Colori” ce ne fornisce una sintesi significativa: “Alla fine degli anni Sessanta, Berlin e Kay dimostrarono che il lessico cromatico delle lingue più primitive conosce solo due termini (chiaro/scuro, bianco/nero). E sorvoleremo sul fatto se l’uomo fosse dotato fin dall’inizio delle strutture fisiologiche atte alla percezione e alla discriminazione dei colori, oppure se gliene mancassero le strutture cognitive”.
Resta il fatto che l’esperienza cromatica è originariamente limitata al chiaro e scuro, al bianco e nero (come, più tardi, avvenne per la fotografia, per il cinema, per la televisione, per i video-games).

LE DEE LUNARI parte ottava: le Dee Vulnerate – ERA

LE DEE LUNARI parte ottava: le Dee Vulnerate – Era

ERA:
Ed eccoci arrivati alla terza delle Dee “Vulnerate”, che come ricordiamo sono: Demetra, Persefone ed Era, le quali incentravano la loro esistenza intorno al nutrimento, al matrimonio e all’accudimento. Abbiamo già parlato dei Miti di Demetra e Persefone nelle precedenti puntate, oggi ci concentriamo su ERA, la Dea del matrimonio, che incarna il ruolo della moglie fedele, sposata con Zeus, suprema divinità dell’Olimpo, che regnava sul cielo e sulla terra. Veniva molto venerata, in quanto i greci la identificavano nella Grande Madre, quindi dispensatrice di nutrimento, tanto da pensare che la Via Lattea si fosse formata dallo sgorgare del latte dal suo seno, e che le gocce che cadevano sulla Terra generavano splendidi Gigli bianchi, simbolo di fertilità. Era molto bella, ed i suoi gradi occhi incantarono Zeus, con il quale sapeva anche essere molto gelosa e vendicativa, a causa delle continue scappatelle di lui.

NEL MITO:
… Anche lei figlia di Rea e di Crono, che la inghiottì come i suoi fratelli …

Sitate Benedette

Godetevi la vita
anime ispirate
abbiate fede
siete fortunate
vi veste un giglio
e terre profumate
di un Dio presente
che vi ha sempre amate….

CATEGORIE