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Parole per stare bene - Dialogo interiore per essere felici

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ARTICOLI RECENTI

Raccontami una fiaba… Ricordi del Mago di Oz: 1° puntata

Raccontami una fiaba… Ricordi del Mago di Oz: 1° puntata a cura di Paola Mazzarino

Quando ero piccola, come tutti i bambini, avevo una fiaba preferita, di cui mio zio teneva il libro. Ricordo che andavo spesso da lui per sfogliare quelle pagine che a me sembravano meravigliose e sempre pensavo che quando sarei stata grande avrei riscritto quella storia. oggi dalla mia memoria riemerge l’inizio della fiaba:

C’era una volta una bimba ricciuta e piena di lentiggini di nome Dhoroty…

Raccontami una fiaba…

Raccontami una fiaba…
La fiaba, la mitologia, l’astrologia, sono state tra le prime forme di psicologia fin dall’antichità, dove attraverso i simboli, gli archetipi, gli eroi, l’uomo si è sempre identificato per interpretare il suo viaggio e accedere alla sua natura più profonda.
Il potere magico della fiaba sta nella capacità di trasformare l’esperienza di ciò che viene raccontato, in esperienza personale, attraverso l’immedesimazione con personaggi che sembrano muoversi in un percorso scritto proprio per noi, nel momento stesso che l’ascoltiamo. Come nei sogni, entriamo in contatto con la nostra parte più profonda, attraverso i simboli che fungono da ponte tra conscio e inconscio, liberando il potenziale innato. Ogni personaggio prende vita nella gamma dei nostri “archetipi” personali e ci rappresenta nel nostro viaggio dell’eroe, dove principi, principesse, draghi, fate, streghe e quant’altro ci danno modo di percorrere simbolicamente e “magicamente” le nostre istanze, i nodi, le paure, i desideri, restituendoci un contatto con le nostre motivazioni più creative, espressione vitale della nostra essenza, e riappropriandoci di questi simboli archetipici che ci accompagnano nel viaggio verso noi stessi attraverso la vita.

Dopo questo preambolo voglio condividere un pezzetto di Alice nel mondo delle meraviglie, così come me lo ricordo, senza averlo più letto da anni, ma che in qualche modo è rimasto vivo dentro di me, forse perché rappresenta, simbolicamente, momenti della mia esistenza.

Ispirandomi alla fiaba di Alice

…Alice cominciò a precipitare, dapprima lentamente, poi sempre più velocemente e precipitava, precipitava…

Plastica

Oramai dovresti saperlo che ingeriamo l’equivalente di plastica di una

Ma noi, nel nostro piccolo, cosa possiamo fare per sconfiggere una guerra?

Il primo atto di Pace risiede fondamentalmente dentro di noi, nel disarmo interiore. Le guerre cominciano già nelle famiglie, nelle pieghe del nostro piccolo quotidiano, magari da una piccola disputa con un fratello, per una contesa di qualcosa di materiale, dietro la quale spesso si cela una forma di potere che prende piede per un riconoscimento mancato, dal quale scaturisce quell’insano bisogno di primeggiare, di schiacciare l’altro, di rivendicare ciò che si ritiene non avere ricevuto. La guerra è più vicina di quello che pensiamo, delle volte è una condizione dentro la quale siamo immersi senza rendercene conto. La Pace è un atto consapevole, un movimento che scaturisce dalla scelta di un cuore che ha deciso di progredire verso un sentire diverso, dove compassione, amore, riconoscimento dell’altro sono condizioni essenziali. Fino a quando metteremo davanti i nostri interessi a discapito dell’altro, questa condizione non può esserci. Delle volte si vince di più rinunciando ad un conflitto, piuttosto che perpetrarlo. Ma difronte alla follia di un solo essere, che decide di portare distruzione e morte, in nome di un dominio politico-economico, non possiamo stare a guardare, anche se noi, semplici cittadini, ci sentiamo impotenti difronte a tutto questo e ci chiediamo come possa essere possibile… Perché non siamo tutti connessi alla fonte di amore universale?
Il dialogo è l’unica cosa che ci rimane?

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