amore

La cura e la gestualità delle mani

La cura e la gestualita’ delle mani.
Le mani anche se spesso non ce ne accorgiamo comunicano qualcosa di noi , sono uno strumento straordinario di cui la natura ci ha dotato: esse possono afferrare gli oggetti, accarezzare, colpire, indicare, scrivere, dipingere….. sono molte le azioni che possono compiere e in ognuna di queste è strettamente connessa una determinata comunicazione.
Molte volte i gesti della mani ci aiutano a capire ciò che l’altra persona ci sta’ comunicando non verbalmente…. gesti che valgono più di mille parole.

Il potere dell’intenzione

La Consapevolezza di ciò che siamo si trasferisce nella materia e ci rimanda, come uno specchio, l’immagine di noi stessi. Tutto è trasformabile e ognuno di noi ha il potere di trasmettere l’energia di amore e gratitudine attraverso parole, pensieri e tutto il suo essere, contribuendo a migliorare se stesso e il pianeta.

Ma noi, nel nostro piccolo, cosa possiamo fare per sconfiggere una guerra?

Il primo atto di Pace risiede fondamentalmente dentro di noi, nel disarmo interiore. Le guerre cominciano già nelle famiglie, nelle pieghe del nostro piccolo quotidiano, magari da una piccola disputa con un fratello, per una contesa di qualcosa di materiale, dietro la quale spesso si cela una forma di potere che prende piede per un riconoscimento mancato, dal quale scaturisce quell’insano bisogno di primeggiare, di schiacciare l’altro, di rivendicare ciò che si ritiene non avere ricevuto. La guerra è più vicina di quello che pensiamo, delle volte è una condizione dentro la quale siamo immersi senza rendercene conto. La Pace è un atto consapevole, un movimento che scaturisce dalla scelta di un cuore che ha deciso di progredire verso un sentire diverso, dove compassione, amore, riconoscimento dell’altro sono condizioni essenziali. Fino a quando metteremo davanti i nostri interessi a discapito dell’altro, questa condizione non può esserci. Delle volte si vince di più rinunciando ad un conflitto, piuttosto che perpetrarlo. Ma difronte alla follia di un solo essere, che decide di portare distruzione e morte, in nome di un dominio politico-economico, non possiamo stare a guardare, anche se noi, semplici cittadini, ci sentiamo impotenti difronte a tutto questo e ci chiediamo come possa essere possibile… Perché non siamo tutti connessi alla fonte di amore universale?
Il dialogo è l’unica cosa che ci rimane?

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IL MONDO DEI COLORI Un viaggio tra il Visibile e l’Invisibile – cap.5 – di Daniela Deneb Felici

L’ulteriore distinzione fra colori Caldi e colori Freddi, riguarda la loro qualità energetica e l’effetto che provoca su di noi soprattutto in relazione ad un eventuale riequilibrio psichico qualora si presentassero forti dominanze degli uni o degli altri, ma non andremo per il momento ad approfondire questo aspetto, rimandandolo a future sessioni nelle quali affronteremo sia gli aspetti psicologici che terapeutici collegati ai colori.
Per il momento ci soffermiamo ad osservare e descrivere le loro differenti energie: i colori caldi comprendono tutte le sfumature che vanno dal giallo al rosso e i colori intermedi. La loro energia è espansiva, radiante, estroversa, che si esprime, nel rosso, come forza, calore, assertività ma anche come rabbia, e nel giallo come movimento, ricerca, desiderio di abbondanza, di luce e di chiarezza, ma anche come avidità o eccessiva ambizione
I colori freddi coprono il range che va dal verde al blu e le sfumature intermedie, oltre ai complementari in cui sono inclusi i colori caldi ma in proporzioni minori.
La loro energia è raccolta, centripeda, introversa, profonda. Nel blu comunica calma, sobrietà, fiducia….

LE DEE LUNARI parte nona – INCONTRO CON ESTIA: LA SACERDOTESSA

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Abbiamo già parlato del mito di Estia nella quinta puntata, tuttavia voglio ancora raccontare una sfaccettatura di un immaginario incontro con lei… come ricordiamo era una Dea che aveva trovato la sua centratura nella spiritualità, nella sacralità delle azioni che compiva nelle sue mura domestiche, nella solitudine. Il suo simbolo difatti è il focolare, attorno al quale lei svolge tutte le azioni della giornata. Esso rappresenta il suo fuoco interiore che la scalda, quel centro dal quale emana energia per sé e per chi accoglie e, come una Sacerdotessa, lo custodisce come un fuoco sacro, capace di contenere e nutrire.

LA SACERDOTESSA:

Mentre i miei pensieri si sperdevano sulla spiaggia e si rincorrevano qua e là fra le onde, il sole asciugava la mia tristezza, la brezza mi restituiva il respiro. Ero lì, naufraga di me stessa, avevo abbandonato tutto, o meglio, era il tutto ad avere abbandonato me, ed io ero fuggita da quel punto dove mi ero sentita abbandonata…

La bellezza è naturale

In un’epoca come la nostra, in cui tutto va’ di fretta, si è distratti, non si ha il tempo di osservare ed ammirare i colori e la bellezza di tutto ciò che il creato ci offre in ogni stagione dell’anno. Un tempo le nostre nonne conservavano vari prodotti della terra e provavano un piacere immenso quando ammiravano i vari vasetti esposti nella dispensa , era un modo di catturare il calore del sole, il profumo della terra e del vento, i colori delle stagioni, la poesia e l’incanto di luoghi e momenti.

IL MONDO DEI COLORI Un viaggio tra il Visibile e l’Invisibile – cap.4 – di Daniela Deneb Felici

Sembrerebbe che la percezione dei colori abbia avuto un’evoluzione nella storia dell’umanità, e sia andata di pari passo con l’evoluzione della coscienza.
C. Widman, nel suo saggio “Sul Significato dei Colori” ce ne fornisce una sintesi significativa: “Alla fine degli anni Sessanta, Berlin e Kay dimostrarono che il lessico cromatico delle lingue più primitive conosce solo due termini (chiaro/scuro, bianco/nero). E sorvoleremo sul fatto se l’uomo fosse dotato fin dall’inizio delle strutture fisiologiche atte alla percezione e alla discriminazione dei colori, oppure se gliene mancassero le strutture cognitive”.
Resta il fatto che l’esperienza cromatica è originariamente limitata al chiaro e scuro, al bianco e nero (come, più tardi, avvenne per la fotografia, per il cinema, per la televisione, per i video-games).

LE DEE LUNARI parte ottava: le Dee Vulnerate – ERA

LE DEE LUNARI parte ottava: le Dee Vulnerate – Era

ERA:
Ed eccoci arrivati alla terza delle Dee “Vulnerate”, che come ricordiamo sono: Demetra, Persefone ed Era, le quali incentravano la loro esistenza intorno al nutrimento, al matrimonio e all’accudimento. Abbiamo già parlato dei Miti di Demetra e Persefone nelle precedenti puntate, oggi ci concentriamo su ERA, la Dea del matrimonio, che incarna il ruolo della moglie fedele, sposata con Zeus, suprema divinità dell’Olimpo, che regnava sul cielo e sulla terra. Veniva molto venerata, in quanto i greci la identificavano nella Grande Madre, quindi dispensatrice di nutrimento, tanto da pensare che la Via Lattea si fosse formata dallo sgorgare del latte dal suo seno, e che le gocce che cadevano sulla Terra generavano splendidi Gigli bianchi, simbolo di fertilità. Era molto bella, ed i suoi gradi occhi incantarono Zeus, con il quale sapeva anche essere molto gelosa e vendicativa, a causa delle continue scappatelle di lui.

NEL MITO:
… Anche lei figlia di Rea e di Crono, che la inghiottì come i suoi fratelli …

Sitate Benedette

Godetevi la vita
anime ispirate
abbiate fede
siete fortunate
vi veste un giglio
e terre profumate
di un Dio presente
che vi ha sempre amate….

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