Raccontami una fiaba… Ricordi del Mago di Oz: 17° puntata (2° parte) a cura di Paola Mazzarino “Il paese di Quadling”

Raccontami una fiaba…

Ricordi del Mago di Oz: 17° puntata (2° parte) a cura di Paola Mazzarino

“Il paese di Quadling”

*Epilogo 1° parte:
…Il paese di Quadling era davvero grazioso, con bei campi di grano recintati da staccionate rosse e viuzze intervallate da ponticelli di legno su esili ruscelli. Qua e là piccole casette, anch’esse rosse. Andando verso il centro si aprivano scenari suggestivi ricchi di castelli, torri, campanili e chiese antiche…

*2° parte:
…Dorothy si ricordò che nel paese di Winkie era tutto giallo e in quello di Munchkui, dove era atterrata con la sua casa, era tutto blu, così come nel regno di Oz era tutto verde. Qui anche gli abitanti avevano le gote rosse ed erano allegri ed ospitali. Si fermarono presso una fattoria per rifocillarsi, dove una rubiconda e florida donnina gli imbandì una bella tavola. – “quanto è lontano il castello di Glinda? (la strega del sud)” chiese Dorothy – “non molto, seguite la strada verso sud e in breve ci arriverete”. Ringraziarono la donnina e si rimisero in cammino ben rifocillati. Passarono in mezzo a questo grazioso paese dipinto di rosso, con dei giardinetti curati, pieni di pergole con buganvillee e glicini. Arrivarono finalmente al bellissimo castello, dove tre fanciulle vestite in uniforme rossa con bordi dorati, erano di guardia davanti al portone. Quella che stava al centro disse – “chi siete, come mai siete qui?” Dorothy si presentò facendo una piccola sintesi dei motivi che l’avevano spinta fin lì, insieme ai suoi amici, per incontrare la strega del sud – “aspettate qui, vado a chiedere udienza per voi a Glinda”. La fanciulla sparì dietro il portone… pensavano di dover attendere chissà quanto tempo, ma Dorothy non fece neanche in tempo a fare qualche commento con i suoi amici, che la ragazza riapparve dicendo – “bene, sarete ricevuti subito”. Dorothy e gli altri si scambiarono degli sguardi stupiti, mentre il grande portone fu spalancato, aprendo la vista su uno stupendo giardino che circondava il castello. Panchine in marmo poste in cerchio intorno a zampillanti fontane, si susseguivano nel viale centrale, evocando l’architettura della città di Smeraldo, solo che qui i toni erano tutti sul rosso. Dorothy fece un sospiro d’incanto, ed insieme ai suoi amici seguì la sentinella lungo i vialetti profumati. Era inebriata e percepiva un flusso d’energia che l’attraversava. Avrebbe potuto anche restare lì senza chiedere altro, sentiva un senso di pienezza. Voleva fermare quell’istante e renderlo eterno, ma sapeva che la magia di quell’attimo era racchiusa nella consapevolezza che quello che lei desiderava stava per compiersi, restituendole quel senso di centratura che sempre aveva cercato…

Paola Mazzarino, consulente in Astrologia e Tarologia psicologica evolutiva

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