2022: l’anno della completezza

Il 2022 è l’anno della concretezza. La somma di 2022 è nell’energia del 6:6, di pensiero e creatività. Essa simboleggiata da un gancio verticale, vede la sua potente vibrazione nel concretizzare l’idea, scintilla divina, facendola passare dal cuore e trasponendola nella materia. Spesso raccontiamo il nostro Io descrivendoci, ma più di ogni cosa noi agiamo da Io.

Quello che facciamo ci rappresenta oltre ogni dire e ci descrive per ciò che siamo veramente. L’Archetipo del 6 è composto da due volte 3, il ternario divino e quello terreno, diversi ma complementari. La rappresentazione perfetta è nella stella a sei punte del Profilo dell’Anima, unione di due triangoli opposti, uno che punta in basso, verso la terra, la materia e uno che punta in alto, verso il cielo, la spiritualità.

Essi creano Unità nella dualità, si completano in un perfetto equilibrio che non esclude uno o l’altro, ma che forma qualcosa di unico e indissolubile ed incarna la perfetta unione tra cielo e terra, rappresentando l’armonia negli opposti. Lettera Vav, colonna vertebrale nell’alfabeto della creazione, è la funzione portante, colei che ci tiene eretti e ci impedisce di cadere e di essere schiacciati, ci rende canale di comunicazione tra cielo e terra, indica la completezza, la spiritualità che si completa nella materia(il mondo è stato creato in 6 giorni), l’equilibrio nella scelta, il libero arbitrio. Questa lettera di congiunzione unisce parole e frasi, cielo e terra, passato e futuro, relaziona eventi e crea continuità nelle generazioni.

Ogni persona, situazione ed elemento, infatti, possiede dei ganci che lo connettono con le altre parti. Questi ganci di connessione sono ciò che serve a creare un’energia universale e una coscienza collettiva. Questa energia nel suo lato ombra vede una creatività feconda ma con una grande difficoltà a concretizzare, che crea un senso di frustrazione. Inoltre può portare ad agganciarsi e aggrapparsi agli altri o alle situazioni, portando appunto una difficoltà a muoversi e una sfiducia che si traduce in veri e propri blocchi fisici.

Vediamo quindi questo 2022 come una congiunzione tra il vecchio e il nuovo, un anno che serve a ristabilire legami spezzati e devastati da questi anni di pandemia, che hanno portato a luce paure, sospetto, risentimento, contrasti. Abbiamo bisogno di ritrovare un equilibrio tra il corpo e lo spirito, di ristabilire le connessioni profonde con il nostro Io e gli uni con gli altri. Vi è una profonda necessità di ricostruire sopra le macerie, che stanno spazzando via una realtà che ha necessità di evolversi.

Tutti noi abbiamo l’assoluto bisogno di smascherare un modo di vivere che non funziona, per sostituirlo con qualcosa che esprima il grado di consapevolezza e verità che il mondo sta raggiungendo. Questo anno di congiunzione ci dà l’occasione di mettere in pratica il cambiamento e di alzare la nostra vibrazione, per adeguarla ad una nuova e accresciuta dimensione. Un 2022 in cui prendere le nostre idee illuminate e cominciare a concretizzarle in un imperativo assoluto.

Ovviamente sta a noi scegliere cosa concretizzare e lasciarci guidare dalla consapevolezza del nostro Sé. Agiamo con l’amore nel cuore, la luce nello spirito e focalizzando la mente in un allineamento perfetto con la nostra più profonda essenza e con l’energia universale che ci collega gli uni agli altri.

Raffaella Menichetti

Condividi l'articolo