C’era una volta, in un luogo fuori dal tempo, una Piccola Anima che disse a Dio:

“Io so chi sono!”

“Ma è meraviglioso! E dimmi, chi sei?” chiese il Creatore.

“Sono la Luce!”(…)

“Mettiamola in questo modo”, spiegò Dio. “Tu sei come una candela nel Sole. Oh, esisti, indubbiamente. In mezzo a milioni di miliardi di altre candele che tutte insieme lo rendono ciò che è. E il sole non sarebbe il Sole senza di te. Senza una delle sue fiammelle rimarrebbe una semplice stella… perché non risulterebbe altrettanto splendente. E, dunque, la domanda è questa: Come fare a riconoscersi nella Luce quando se ne è circondati ?”(…)

“Dal momento che non riesci a vederti come Luce quando sei dentro la luce, verrai sommerso dalle tenebre.”

“E che cosa sarebbero queste tenebre”

“Sono ciò che tu non sei” fu la Sua risposta.

“Mi faranno paura?”

“Solo se sceglierai di lasciarti intimorire”, lo tranquillizzò Dio.(…)

Poi Dio proseguì’ spiegando che si arriva alla percezione delle cose quando ci appare il loro esatto opposto. “E questa è una vera benedizione”, affermò, “perché, se così’ non fosse, tu non riusciresti a distinguerle. Non capiresti che cos’è il Caldo senza il Freddo, né che cos’è Su se non ci fosse Giù, né Veloce senza Lento. Non sapresti che cos’è la Destra in mancanza della Sinistra, e neppure che cosa sono Qui e Adesso, se non ci fossero Là e Poi. Perciò- concluse – quando le tenebre saranno ovunque, non dovrai agitare i pugni e maledirle. Sii piuttosto un fulgore nel buio e non farti prendere dalla collera. Allora saprai Chi Sei in Realtà, e anche tutti gli altri lo sapranno. Fa che la tua Luce risplenda al punto da mostrare a chiunque quanto sei speciale!”

“Intendi dire che non è sbagliato fare in modo che gli altri capiscano il mio valore?” chiese la Piccola Anima.(…)

“E’ sicuramente un bene! Rammenta, però, che non significa essere migliori. Tutti sono speciali, ognuno a modo proprio! Tuttavia, molti lo hanno dimenticato. Capiranno che e’ buona cosa esserlo nel momento in cui lo comprenderai tu.”

“Davvero?” esclamò la Piccola Anima danzando, saltellando e ridendo di gioia. “Posso essere speciale quanto voglio?”

“Oh, si, e puoi iniziare fin da ora”, rispose il Creatore.

E

C’era una volta, in un luogo fuori dal tempo, una Piccola Anima che disse a Dio:

“Io so chi sono!”

“Ma e’ meraviglioso! E dimmi, chi sei?” chiese il Creatore.

“Sono la Luce!”(…)

“Mettiamola in questo modo”, spiegò Dio. “Tu sei come una candela nel Sole. Oh, esisti, indubbiamente. In mezzo a milioni di miliardi di altre candele che tutte insieme lo rendono ciò che è. E il sole non sarebbe il Sole senza di te. Senza una delle sue fiammelle rimarrebbe una semplice stella… perché non risulterebbe altrettanto splendente. E, dunque, la domanda e’ questa: Come fare a riconoscersi nella Luce quando se ne è circondati ?”(…)

“Dal momento che non riesci a vederti come Luce quando sei dentro la luce, verrai sommerso dalle tenebre.”

“E che cosa sarebbero queste tenebre”

“Sono ciò che tu non sei” fu la Sua risposta.

“Mi faranno paura?”

“Solo se sceglierai di lasciarti intimorire”, lo tranquillizzò Dio.(…)

Poi Dio proseguì’ spiegando che si arriva alla percezione delle cose quando ci appare il loro esatto opposto. “E questa è una vera benedizione”, affermò, “perché, se così non fosse, tu non riusciresti a distinguerle. Non capiresti che cos’è il Caldo senza il Freddo, né che cos’è Su se non ci fosse Giù, né Veloce senza Lento. Non sapresti che cos’è la Destra in mancanza della Sinistra, e neppure che cosa sono Qui e Adesso, se non ci fossero Là e Poi. Perciò – concluse – quando le tenebre saranno ovunque, non dovrai agitare i pugni e maledirle. Sii piuttosto un fulgore nel buio e non farti prendere dalla collera. Allora saprai Chi Sei in Realtà, e anche tutti gli altri lo sapranno. Fa che la tua Luce risplenda al punto da mostrare a chiunque quanto sei speciale!”

“Intendi dire che non è sbagliato fare in modo che gli altri capiscano il mio valore?” chiese la Piccola Anima.(…)

“E’ sicuramente un bene! Rammenta, però, che non significa essere migliori. Tutti sono speciali, ognuno a modo proprio! Tuttavia, molti lo hanno dimenticato. Capiranno che è buona cosa esserlo nel momento in cui lo comprenderai tu.”

“Davvero?” esclamò la Piccola Anima danzando, saltellando e ridendo di gioia. “Posso essere speciale quanto voglio?”

“Oh, si, e puoi iniziare fin da ora”, rispose il Creatore.

stratto da “La piccola Anima e il Sole” di Neale Donald Walsch

Quando nasciamo diciamo che “veniamo alla Luce”. La Luce è simbolo di vita. Molti di noi accendono simbolicamente una Luce, una candela, per esprimere gratitudine, augurio e speranza. In questo periodo di luci che ammaliano i nostri sensi per distorcere i desideri, accendiamo la nostra Luce interiore. Questo breve racconto ci ricorda che noi siamo Luce, la Luce dello spirito che risplende dentro di noi e che questo è ciò che ci rende speciali. Accendiamo la fiammella che brucia in noi e uniamola insieme a tutte le altre Anime a formare la Sorgente, il Sole che nutre e scalda. Facciamo in modo che in questa Luce risplenda il nostro valore e che ognuno a suo modo contribuisca a illuminare il mondo. Non dobbiamo avere paura, rimanere bloccati, sperduti o lasciarci prendere dalla collera, diventiamo invece un fulgore nel buio. Non malediciamo le tenebre ma rischiariamole con la nostra Luce, facciamo in modo da lasciarla trapelare al mondo. Possiamo risplendere e possiamo iniziare a farlo fin da ora”. Raffaella Menichetti

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