“UN GUERRIERO VERSO L’ORIZZONTE”
Questa sensazione della fine di un sentimento, si fa strada in me, a sprazzi sparsi, come se il timore della perdita ne occultasse la certezza, scaraventandomi ogni volta ancora nel fondo buio delle mie fragilità, dalle quali provo a risalire, come se fossi impantanata nelle sabbie mobili…
lo so, è solo quella percezione emotiva a rendermi schiava di questa realtà, e allora gioco a rimuovere dal mio cervello questo file fastidioso, come si fa nello schermo di un computer.
Magari bastasse questo per cancellare quei baratri vorticosi nei quali mi sento sprofondare.
E vorrei tener stretti a me quegli sprazzi di consapevolezza di un amore perduto, come un guerriero che tiene stretta la sua spada, e impavido si lancia con il suo cavallo verso un orizzonte indefinito, attraversando la prateria con un impeto di libertà che lo sgomenta…
Riuscirà finalmente a non voltarsi indietro, a resistere alle litanie di un destino che ormai più gli appartiene? A raggiungere il punto più luminoso di un orizzonte a lui sconosciuto? Lontano dalle fanghiglie di quel pantano che lo avviluppa da un tempo senza tempo…
©Paola Mazzarino 13/02/’24