ERA D’INVERNO A CRACOVIA
Coltri di ghiaccio,
camminavamo imbacuccate,
con il naso rosso,
e le nostre mani strette…
Atmosfere musicali,
nei corridoi del conservatorio,
giovani studenti ascoltavano con meraviglia
il tocco delle tue dita scorrere sulla tastiera
di un organo dalle maestose canne…
Antichi bistrò avvolti nei vapori
di liquori fumanti,
stretti nelle mani infreddolite…
… poi l’ampia piazza del mercato
dai vivaci colori dei tessuti artigianali,
e un ponte medievale che si rispecchiava sul fiume gelato
di una Cracovia piena di fascino.
Le chiese silenziose si riempivano del suono melodioso della tua musica,
e gente che applaudiva per continuare ad ascoltarti all’infinito…
… quando chiudo gli occhi ti vedo ancora lì suonare,
mentre i fiocchi di neve entravano dall’uscio di marmo della Chiesa…
@Paola Mazzarino 22 settembre 24