Nutrire la Mente, custodire lo Spirito
Nel percorso di crescita personale, dedichiamo molta attenzione alla qualità di ciò che mangiamo, all’aria che respiriamo e alle persone di cui ci circondiamo. Tuttavia, c’è una forma di nutrimento che spesso trascuriamo, pur consumandone in quantità enormi ogni giorno: l’informazione digitale. Oggi si parla sempre più di Digital Nutrition, un concetto che ci invita a guardare al nostro smartphone non solo come a un oggetto tecnologico, ma come a una vera e propria dispensa di “cibo mentale”. Proprio come il corpo reagisce a una dieta troppo ricca di zuccheri o grassi idrogenati, la nostra mente e la nostra energia vitale reagiscono ai contenuti che assorbiamo attraverso gli schermi.
Ogni volta che apriamo un social media o leggiamo una notizia, stiamo invitando una certa frequenza nel nostro spazio interiore. Esistono contenuti nutrienti, che ci lasciano una sensazione di espansione, ispirazione e calma, agendo positivamente sulla nostra vibrazione. Al contrario, esistono contenuti tossici o infiammatori: polemiche sterili, notizie cariche di paura o quel confronto costante con le vite apparentemente perfette degli altri che ci fa sentire inadeguati. Dal punto di vista olistico, questa non è solo una questione psicologica, ma di equilibrio profondo. Un eccesso di stimoli frammentati finisce per frammentare anche noi stessi, disperdendo la nostra attenzione e rendendo sempre più difficile il contatto con il silenzio e l’intuizione.
Coltivare una dieta digitale consapevole non significa rinunciare alla tecnologia o isolarsi dal mondo, ma diventare dei consumatori sovrani del proprio spazio mentale. Significa imparare a distinguere tra ciò che ci arricchisce e ciò che ci svuota, proprio come faremmo con gli ingredienti di una ricetta salutare. Possiamo iniziare osservando il nostro stato d’animo dopo aver usato il telefono: se ci sentiamo più agitati o spenti, è il segnale che abbiamo assorbito qualcosa di pesante per il nostro sistema energetico. Fare pulizia dei contatti che generano stress e scegliere intenzionalmente cosa guardare sono atti di vero e proprio rispetto verso la propria anima.
Il fine ultimo di questo approccio è restituirci il controllo sulla nostra pace interiore. Quando smettiamo di nutrire la mente con “calorie vuote” fatte di scroll infiniti e stimoli casuali, creiamo finalmente lo spazio necessario affinché la nostra energia possa rigenerarsi e fluire liberamente. Proteggere i propri pensieri e la propria visione è oggi uno dei gesti più rivoluzionari e profondi che possiamo compiere per restare centrati e fedeli al nostro cammino di benessere.
Operatrice del benessere Monica Rossi.